L’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, sulla base del continuo confronto con la propria community che comprende sia aziende utenti sia operatori dell’offerta, ha definito un modello di riferimento che identifica gli elementi chiave per l’orchestrazione di sistemi ibridi e multicloud. Il framework definisce quattro leve principali, per ciascuna delle quali vengono identificati i sotto ambiti che andrebbero presidiati:

Automation

Gestione centralizzata e automatizzata dei diversi ambienti di cui un’azienda si avvale (public e private cloud, on-premises);

  • ApplicationPortability: gestione centralizzata dello spostamento di componenti infrastrutturali, quali VM e container, tra diversi Cloud;
  • DevOps& Automation: gestione centralizzata e automatica del deployment e configurazione di ambienti applicativi tra diversi Cloud;
  • Multi &HybridCloud Automation: gestione centralizzata dell’attivazione e della configurazione di diversi servizi cloud.

Integration

Orchestrazione delle integrazioni tra la nuvola e gli ambienti on-premises e quelli privati, nonché tra cloud pubblici di diversi provider;

  • Enterprise Cloud Application Integration: orchestrazione e governo delle integrazioni a livello applicativo e a livello dati tra ambienti on-premisese tra ambienti cloud diversi;
  • MulticloudService Composition: orchestrazione e governo di applicazioni realizzate componendo molteplici servizi cloud.

Security

Gestione della sicurezza in continuità tra ambienti eterogenei;

  • Identity & Access Management: gestione integrate degli utenti e delle policy di sicurezza su tutti gli ambienti;
  • Availability & DR: gestione dell’utilizzo della disponibilità di diversi sistemi in cloud per garantire continuità del servizio;
  • Multicloud Secure Network: ottimizzazione e gestione del traffico e della sicurezza delle comunicazioni tra diversi ambienti.

Governance

Governo e ottimizzazione delle prestazioni del sistema complessivo.

  • ServiceMetering: controllo del consumo dei servizi e dei relativi costi in maniera unificata sul sistema complessivo;
  • ServiceBrokering: ottimizzazione della distribuzione deiworkload in funzione delle esigenze applicative o della spesa complessiva;
  • Service Monitoring: monitoraggio delle prestazioni e dei livelli di servizio del sistema complessivo.

“Idealmente, tutti questi ambiti d’azione per il governo del Sistema Informativo ibrido e multicloud dovrebbero dunque essere supportati da strumenti integrati, possibilmente afferenti a una suite dedicata all’orchestrazione. In realtà – sostengono gli esperti del Politecnico – una suite completa per la gestione di queste leve al momento non esiste sul mercato, mentre si assiste a un proliferare di strumenti più mirati, che coprono solo parzialmente queste molteplici esigenze. Questi sono i macro-ambiti che, se gestiti da una suite applicativa centralizzata, permettono di superare la gestione manuale e incrementare l’efficacia e l’efficienza di ambienti IT complessi”.

(Patrizia Fabbri - ZeroUno)

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